Jacopo Ghilardotti - Casa degli Atellani e Vigna di Leonardo

Da cinque secoli a Milano, di fronte alla Basilica di Santa Maria delle Grazie, sorge uno storico palazzo che ha mantenuto nel nome la memoria del nobile, Signor Giacometto di Lucia dell’Atella, a cui l'allora Duca di Milano, Ludovico il Moro, donò nel 1490 le due originarie case vicine.

Jacopo Ghilardotti - Casa degli Atellani e Vigna di Leonardo

I due edifici, successivamente riuniti in tempi molto più recenti nell'attuale "Casa degli Atellani", divennero il centro della vita mondana meneghina e passarono di famiglia in famiglia fino all'acquisto, nel 1919 da parte dell'ingegnere e senatore Ettore Conti, che ne fece la propria abitazione, affidando il progetto a suo genero, il giovane architetto Piero Portaluppi.

Nel 2002 Jacopo giunge in Corso Magenta 65 e inizia a lavorare per la piccola libreria degli Atellani, aperta nello stesso anno all'interno dello noto palazzo, del quale ha preso il nome.

Sono solito definirmi "un libraio di mezza età"; in realtà mi sono laureato in architettura anni e anni fa però a un certo punto, in un momento di disoccupazione, ho deciso di cambiare vita e lavoro. Ho fatto il libraio per molti anni e dal 2002 ho iniziato a lavorare per la libreria degli Atellani, una piccola realtà di quartiere prima che si trasformasse nel bookshop della Vigna di Leonardo. Questo è un quartiere abbastanza particolare, molto ricco e anche un po' chiuso in sé. Potrebbero esserci degli steccati in piazzale Baracca e più in là, dove c'è il Bar Magenta... ma gli abitanti qui sono attenti e affezionati e per anni la libreria è stato un luogo di aggregazione e di scambio.

La casa degli Atellani ha le fondamenta della sua storia nel  1400 e parte delle sue vicissitudini sono legate alla figura di Leonardo Da Vinci. Sul fondo dell'attuale giardino della casa si trovava l'originaria vigna che Ludovico il Moro regalò a Leonardo nel  1498 come segno di riconoscenza per l’affresco dell’Ultima Cena nel vicino Refettorio di  Santa Maria delle Grazie.

Milano è piena di queste case e di questi cortili, luoghi privati in cui ci sono cose meravigliose. L'idea dei proprietari, gli eredi di Piero Portaluppi, è stata quella di aprire la loro casa al pubblico e di farne una casa museo, ma una casa museo particolare perché, ai piani superiori, è ancora abitata.

La cosa bella è che questa casa è un miscuglio: ci sono pezzi del Quattrocento autentici, pezzi del Novecento e pezzi del Novecento che sembrano del Quattrocento ma dietro tutto questo c'è una testa unica, una regia che è quella di un grande architetto che è Portaluppi.

Portaluppi lavorò, ma anche visse in questa casa e ancora oggi in occasioni speciali è possibile visitare una parte del suo appartamento, conservato in modo coerente ai suoi disegni originali.

Non solo la casa è visitabile ma, in occasione dell'Esposizione Universale di Milano, nel 2015, è stata fatta rinascere la storica Vigna di Leonardo, grazie al contributo e alla volontà della Fondazione Portaluppi e di Confagricoltura. In seguito a rilievi approfonditi e ricostruzioni, gli esperti della facoltà di Scienze Agrarie di Milano hanno individuato i camminamenti che regolavano i filari della vigna, è stato ricostruito il DNA delle viti e i vitigni sono stati piantumati seguendo la disposizione dei filari originari.

Tre anni fa ho scritto un libro su Giuseppe Verdi, forse per questo motivo, per i miei studi da architetto e per il mio particolare legame con questo edificio mi hanno chiesto di scrivere un libro sulla casa. Ho iniziato così a studiare - lunghe giornate passate tra antichi documenti negli archivi storici di Milano - e a portare alla luce anche più cose di quelle che erano state già scoperte. Abbiamo così creato la narrazione di questo luogo, un luogo molto interessante per Milano perché la sua storia parte dal Quattrocento, e in quel periodo incrocia un sacco di gente dell'epoca; segue la decadenza della città per poi vivere nell'Ottocento il periodo neoclassico e la ristrutturazione fino al Novecento e a Portaluppi. Ho studiato questo posto, è stato veramente bello: ho lavorato qui per molti anni, ma non avevo idea di che cosa nascondesse!

 

People in Milano è il racconto delle piccole e grandi realtà di fermento culturale urbano attraverso l’esperienza in prima persona dei singoli protagonisti, persone che si sono messe in gioco trasformando la propria esperienza in un piccolo pezzo di eredità umana condivisa da tutti. People in Milano è un progetto di Elce, Valentina Di Francesco e Stefano Frattini. 

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