Le location nella storia industriale milanese - zona sud est


In questo viaggio andremo alla scoperta di quegli oggetti che hanno caratterizzato e reso grandi persone, aziende e la cultura del fare milanese. Ci sposteremo in numerose location di Milano alla scoperta di curiosità e angoli della Città Metropolitana che si scopre sempre più ampia ed interessante.

Le location nella storia industriale milanese - zona sud est

Stabilimenti per la produzione di bandiere, fabbriche per la distribuzione del ghiaccio o di macchine da caffè, produttori di ceramiche, industrie aeronautiche, fabbriche di biciclette, ma anche fabbriche dismesse, ex campi da gioco della pelota basca, distillerie conosciute in tutto il mondo, aziende produttrici di cavi o lampadine: luoghi e oggetti che abbiamo vissuto e fanno parte della nostra storia e del nostro presente.

A Milano città, i quartieri che più offrono ex spazi industriali recuperati sono quelli che si affacciano sulle vie d'acqua, intorno agli scali Ferroviari e sulle vie di grande comunicazione.

Vetrate luminose, spazi ampi a perdita d'occhio, preparatevi alla scoperta di questi luoghi urbani ricchi di storia e fascino! Oggi ci soffermeremo nella zona sud-est di Milano, il nostro baricentro sarà lo Scalo Ferroviario di Porta Romana.

 

Il masterpiece della categoria è ciò che era la pista di ghiaccio di Milano degli anni ottanta, il Palazzo del Ghiaccio in via Piranesi, zona Porta Vittoria. Oggi location per eventi di gestione privata, ospita sale di splendore note agli amanti di archeologia industriale che meritano una citazione in stretto collegamento ad architetture tipo del Covent Garden a Londra.

(Palazzo del Ghiaccio)

 

L’edificio infatti è in stile Liberty e fu voluto dal campione nazionale di pattinaggio, il Conte Alberto Bonacossa, e inaugurato il 28 dicembre 1923. Con i suoi 1800 metri quadrati di pista, il Palazzo era, all’epoca, la principale pista del ghiaccio coperta d’Europa e una delle più grandi al mondo. L’imponente copertura in ferro, legno e vetro costituiva un felice incontro di virtuosismo architettonico e rigore ingegneristico: una vera avanguardia, forse sottovalutata. La sua funzione di polo sportivo è terminata per l’importante restauro, intorno al 2007, in cui si sono recuperate le funzioni preesistenti dell’edificio, riqualificando e razionalizzando gli spazi dal punto di vista architettonico.

 

Sempre in zona, prossima a Corso XXII marzo, troviamo NOTIFY Open Space, ex fabbrica di bandiere. E’ uno spazio che si apre su una graziosa corte, e l’interno ricorda un’architettura del famoso Aldo Rossi. Le vetrate del prospetto che si affaccia sulla corte ricordano le architetture della "scuola" di Weimar, dei maestri dell’architettura Bauhaus, solo i colori caldi del crema e dell’intonaco ocra riportano la memoria alle nostre latitudini. Spazio privato e visitabile “in caso di eventi speciali”!

(Notify Open Space)

 

Nel tessuto urbano consolidato, in una strada tranquilla come via Adige, si affaccia un edificio semplice, in stile liberty, un piccolo capannone nominato InKitchen LOFT. Completamente recuperato e valorizzato nella sua essenzialità è arredato per eventi che abbiano la cucina al centro del concept. Spazio interessante per una festa privata, per un natale alternativo, o per una insolita cena tra amici!

Senza allontanarsi dalla zona Porta Vittoria, ma orientandosi verso sud, vicino allo scalo ferroviario di Porta Romana, in via delle Orobie troviamo Spazio36 Ex fabbrica di lampadine, un bel capannone preservato da ogni tipo di modifica, caratterizzato da un’architettura semplice ma rustica e dalle linee sinceramente lombarde. Sicuramente l’immobile ha del fascino per la sua essenzialità (o forse “brutalità”: cemento a vista, legno grezzo, campate ampie). Nel quartiere ci sono lotti interi dedicati all'industria e artigianato ma sicuramente lo Spazio della Fondazione Prada con il suo bellissimo Bar Luce “illumina” d’interesse tutta l’area che è il vero sbocco per la rigenerazione urbana della città.

 

Sempre in Zona Scalo Porta Romana - anche se considerando che lo scalo ha una superficie di circa 275.000 mq, rimanere “in zona” è molto relativo -, troviamo Spazio Eventi Pietrasanta, un immobile completamente recuperato, un loft piccolo ed accogliente, valorizzato nella sua essenza e impreziosito da belle rifiniture. Il lotto di via Pietrasanta è uno dei primi recuperi di aree industriali a Milano, adibito ad una mixitè di funzioni (residenza, uffici, studio, eventi) che danno molto fascino non solo alla “scatola” architettonica, ma alla vita che ogni giorno si sussegue piena di contaminazioni creative.

(Spazio eventi Pietrasanta)

Camminando 5 minuti, si arriva ad un luogo veramente interessante dell’archeologia industriale, le due “stecche” storiche di Via Pompei Leoni 2, dove ha sede l’Accademia Panino Giusto, una vera chicca architettonica per la cura con cui ne è stato valorizzato lo spazio. Con i suoi 1200 mq pieni di luce naturale, grazie a grandi vetrate e a una volta lunga 40 metri, è lo spazio ideale per ospitare progetti, mostre ed eventi. Purtroppo lo spazio non è aperto al pubblico,  ma solo per finalità didattiche (scuole di cucina) oppure per ospitare eventi. Potete comunque sfogliare le foto del nostro catalogo location per apprezzarne il buon gusto!

 

Ci spostiamo ora a Sud Est, verso il confine amministrativo di Milano, dove incrociamo uno dei più noti spazi dell'archeologia industriale cittadina: le Officine Aeronautiche Caproni di Taliedo – Officine del Volo a Milano. Ricche di fascino sono le sue splendide sale, tra cui la Sala Biplano, la Sala Eliche e Sala Monoplano. La storia ci racconta che oltre le mura della città, dalla parte di Porta Vittoria, sorgeva l’area denominata “Cascina Taliedo” che, sino alla prima decade del 1900, si caratterizzava per l’attività agricola. Grazie però ai suoi ampi spazi disponibili a ridosso della città, nel 1910 tale area venne selezionata per ospitare la competizione aeronautica “Circuito Aereo Internazionale di Milano”. Nasce così il primo campo di volo cittadino. L’ingegnere Gianni Caproni fu uno dei più grandi pionieri dell’aviazione mondiale. Iniziò la sua attività di costruttore e sperimentatore nel 1909 e nel maggio 1910 fece volare qui il suo primo aeroplano.

 

Alle origini di molte architetture industriali milanesi ci sono le vite di imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo della città, le loro passioni e i loro sacrifici per inseguire dei grandi sogni: è l’umanità a impreziosire questi immobili, che ci chiedono di soffermare lo sguardo oltre la loro presenza per indagare le storie che ci possono raccontare.

 
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Dal 1 gennaio 2016 Donatella è la Direttrice del Museo Teatrale, le radici della sua vita professionale sono profondamente legate a due ambiti dell'eccellenza culturale milanese, apparentemente distinti ma in realtà molto vicini tra loro: la moda e il teatro.

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