Renzo e Lucia in musica: così Milano ritrova “I Promessi Sposi”

Renzo e Lucia in musica: così Milano ritrova “I Promessi Sposi”

Dopo quasi quattro secoli, gli innamorati di Manzoni ritornano a Milano: dal 2 al 25 ottobre il Teatro degli Arcimboldi ospita il musical “I Promessi Sposi – Opera Moderna”, che non a caso viene riproposto nel capoluogo meneghino proprio durante Expo 2015.

Abbiamo intervistato Michele Guardì, autore del libretto e regista dello spettacolo, che ci racconta i retroscena dell’evento e le motivazioni che l’hanno spinto a reinterpretare il capolavoro manzoniano.

 

1. Com’è nata l’idea per “I Promessi Sposi”? Perché “opera moderna”?

L’idea per questo spettacolo nasce dalla voglia mia e dell'autore delle musiche, Pippo Flora, di rendere fruibile musicalmente il più grande romanzo della storia della letteratura italiana, e soprattutto, renderlo fruibile a chiunque. Ho sempre avuto una grande passione per la storia di Renzo e Lucia, anche perché a scuola non mi è mai stata imposta dagli insegnanti. Proprio per questa ragione, con Pippo Flora che ha avuto l'idea di partenza, abbiamo deciso di renderla tale da essere apprezzata anche dai più giovani, così che possano dare un corpo e un volto ai personaggi incontrati nei libri di scuola. Lo spettacolo è dunque pensato anche  per il pubblico giovane che accorre anche nei matinée per le scuole.

Perché “Opera moderna”? Lo spettacolo è strutturato secondo lo schema classico dell’opera lirica, con una rappresentazione tutta basata sulla musica, ma i parametri musicali utilizzati sono quelli della musica moderna. Ecco dunque perché “opera moderna”.

2. Che cosa il suo spettacolo aggiunge rispetto al testo originale e ad altre rivisitazioni televisive o teatrali?

Grazie alla musica, I Promessi Sposi diventano sicuramente più fruibili: lo spettacolo regala una nuova dimensione al testo manzoniano, che vuol puntare dritto al cuore degli spettatori.

Ne sono protagonisti i più bei nomi del teatro musicale italiano: Giò Di Tonno, Noemi Smorra, Graziano Galatone,Vittorio Matteucci,Cristiam Gravina, Rosalia Misseri. Accanto a loro una grande compagnia di trenta elementi. Un grande spettacolo anche per il pubblico internazionale.

3. Perché riportare “I Promessi Sposi” a Milano durante Expo?

L'opera è stata rivisitata con un respiro internazionale. Il nostro obiettivo è infatti quello di far conoscere I Promessi Sposi anche ad un pubblico straniero, sfruttando la forza comunicativa del musical. Quale occasione migliore quindi del semestre di Expo 2015? Abbiamo elaborato anche un libretto in lingua inglese, in modo da permettere anche a chi non parla italiano di seguire la narrazione.

Abbiamo anche potenziato l'impianto scenografico di Luciano Ricceri, i costumi di Alessandro Lai. Con le nuove coreografie di Luciano Cannito crediamo di aver completato l'opera guardando al pubblico internazionale.

Noi di #ExpoinCittà non mancheremo… anche perché presentando il biglietto di Expo si potrà ricevere uno sconto del 20%! Ci vediamo presto al Teatro degli Arcimboldi!

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