Storia di una città - Nascita di Milano tra mito e storia

Una passeggiata in bilico tra leggenda e realtà, dedicata alla scoperta della nascita di Milano. Partenza: piazza Duomo, fin dall’antichità luogo sacro e di devozione.  Arrivo: piazza San Sepolcro, dove in età romana sorgeva un foro sontuoso.

Storia di una città - Nascita di Milano tra mito e storia

 

  1. Piazza Duomo. Il bosco sacro

 

Da cerchio sacro a centro della cristianità. Duemila anni di storia e devozione, in una manciata di passi!

Tra piazza Scala e l’area dove oggi sorge il Duomo, nel VI secolo c’era un bellissimo bosco, diventato sacro quando venne consacrato alla dea celtica Belisama, protettrice del fuoco, alla quale è legata una delle tante leggende sulla nascita di Midland,  “terra di mezzo”, che i romani ribattezzarono Mediolanum.

 

  1. Piazza dei Mercanti. Il primo villaggio

 

Alla ricerca delle origini, dal solco dei Celti, ai primi tracciati viari romani.

Sembra che la prima pietra di Milano o meglio, la prima palafitta, sia stata piantata da Belloveso, intrepido principe gallo, proprio da queste parti, in un luogo imprecisato tra piazza dei Mercanti e Piazza san Sepolcro. Su quest’asse, qualche secolo dopo, correva il Cardo della Mediolanum romana.

 

 

  1. Via dei Mercanti. La scrofa semilanuta

 

Caccia all’indizio nascosto, nel monumento più in vista della città!

Pochi sanno che sull’imposta di una delle arcate del Palazzo della Ragione, c’è un curioso bassorilievo di età romana che ritrae una scrofa. Leggenda vuole che a questo buffo animale, noto come la scrofa semilanuta, sia legato il mito della nascita di Milano.  Una scrofa bianca era anche l’animale simbolo della dea Belisama. Provate a trovarlo!

 

 

  1. Piazza Affari. Il teatro romano

 

Immaginare la città imperiale, all’ombra del teatro che non c’è.

Nell’imponente piazza Affari, prima che rovinasse sotto i colpi dei numerosi saccheggi, il più tragico dei quali fu quello di Federico Barbarossa nel 1162, sorgeva un maestoso teatro, il più antico edificio pubblico della città romana. Poteva contenere fino a 8000 spettatori e ospitava rappresentazioni teatrali, giochi, feste e riunioni.

 

 

  1. Via Brisa. Il palazzo imperiale

 

Per cento cose che perdi, una ne trovi. Ovvero: quando non tutti i mali vengono per nuocere!

Le bombe del ’43 hanno distrutto parte del centro storico della città, ma hanno anche permesso sorprendenti scoperte. Una di queste è a via Brisa dove, a seguito di un bombardamento, è venuta alla luce una porzione del palazzo imperiale voluto da Massimiano, una sala polilobata forse di rappresentanza.

 

 

  1. Via Bernardino Luini. Il circo massimianeo

 

Panem et circenses! Andiamo alla scoperta del circo di Mediolanum.

Dove oggi sorge il Monastero Maggiore di san Maurizio e il Museo Archeologico, nel III secolo d.C. c’erano il Circo e il tratto meridionale delle mura, voluti entrambi dall’imperatore Massimiano. Sono ancora visibili la torre del circo, trasformata in campanile e, all’interno del museo, la torre poligonale della mura, trasformata in cappella.

 

 

  1. Via Morigi 2. Mosaici “en plein air”

 

I più belli sono al Museo Archeologico, dov’è conservata anche la celebre coppa Trivulzio.

All’altezza del numero civico 2, protetti da una ringhiera, si possono vedere i resti di un mosaico pavimentale del I secolo d.C., rinvenuti durante la costruzione del palazzo, incastonati nell’atrio. Semplice, con decorazioni geometriche in tessere bianche e nere, merita uno sguardo per l’eccellente stato di conservazione.

 

 

  1. Via Bagnera. La strada più stretta di Milano ricorda…

 

Il palazzo imperiale di Milano, un complesso che si estendeva dall’attuale Corso Magenta fino a via Nerino.

È una delle stradine più strette della città e deve il suo nome ai bagni dell’imperatore, un complesso termale che sorgeva da queste parti, tra santa Marta e Via Nerino. Nel 1860 la stretta è balzata agli onori della cronaca nera per un orribile fatto di cronaca, noto a tutti come il caso Boggia, ovvero, il mostro della Bagnera.

 

 

  1. San Giorgio al Palazzo. L’editto di Milano del 313

 

Milano agli albori della cristianità, quando Costantino il grande cambia per sempre il volto dell’impero.

Non tutti sanno o ricordano che più o meno nel luogo dove oggi sorge la Chiesa, nel 313 d.C. Costantino il grande, tirando per i capelli un recalcitrante Licinio, ha firmato l’editto di Milano, con il quale veniva proclamata la libertà di culto della religione cristiana. All’interno della chiesa una lapide ricorda l’evento.

 

 

  1. Piazza San Sepolcro. Il centro della vita pubblica

 

L’immaginazione ci aiuterà a ricostruire il foro romano, centro della vita politica, amministrativa e commerciale della città.

Dell’imponente foro romano oggi è visibile una piccola porzione nei sotterranei della Pinacoteca Ambrosiana. Costruito in età augustea, il foro sorgeva nell’area compresa tra piazza San Sepolcro e le vie Armorari e Spadari, all’incrocio tra il cardo e il decumano, fiancheggiato sui lati lunghi da vivaci botteghe. Recentemente, lo scorso 19 marzo, dopo cinquant’anni di chiusura, è stata riaperta la suggestiva cripta medioevale della chiesa di San Sepolcro, la cui pavimentazione è realizzata con le antiche lastre in marmo rosa di Verona che coprivano l’intera piazza del foro (per visitarla consultate il sito http://www.criptasansepolcromilano.it/)  

 

Città nascosta Milano dal 2010 valorizza e divulga il patrimonio culturale di Milano. Fin dall’inizio abbiamo messo a disposizione di tutti il frutto delle nostre ricerche. Grazie all’esperienza maturata ci siamo conquistati la fiducia della Lonely Planet® che ci ha scelti per la sua guida di viaggio. Oltre 80 tour, itinerari, eventi, mostre e luoghi simbolo della città ti aspettano: scopri con noi una Milano mai vista!”

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Dal 1 gennaio 2016 Donatella è la Direttrice del Museo Teatrale, le radici della sua vita professionale sono profondamente legate a due ambiti dell'eccellenza culturale milanese, apparentemente distinti ma in realtà molto vicini tra loro: la moda e il teatro.

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