«The last supper» la dernière cène à la lumière de la technologie

«The last supper» la dernière cène à la lumière de la technologie

Le tableau de Leonard de Vinci représentant la dernière cène a suscité de nombreuses interprétations, débats et analyses. Si le tableau original se trouve à Milan, il y a également une analyse approfondie de l’œuvre à votre disposition corso Magenta, «The last supper».

Cette exposition vise à révéler la particularité de cette œuvre. Dans le Palazzo delle Stelline, la technologie est mise au service de l’art. En effet, images et analyses pointues sont projetées sur des pupitres de bois. On peut parcourir librement les dossiers grâce à un système tactile. Une partie des informations est liée à la technique innovante de l’artiste. Par exemple, à cette époque toutes les peintures étaient en deux dimensions et sont par conséquent très statiques.

Leonard de Vinci casse les codes de la renaissance et cherche à peindre la réalité telle que nous la voyons. Le mouvement, la lumière, les expressions, rien n’est laissé au hasard. La seconde partie des informations se rapporte davantage au sens de l’œuvre.

Ainsi, divers symboles cachés dans le décor sont analysés. Alors, si vous avez soif de connaissance et souhaitez découvrir cette œuvre sous un autre jour, «the last supper» devrait satisfaire votre curiosité. 

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La ricetta è quella rigorosa del disciplinare della Camera di Commercio di Milano: materie prima selezionate, tempi di lievitazione lentissimi, tanta passione e pazienza. Un insolito punto di vista sul panettone milanese espresso da un panificatore artigianale, che definisce il dolce tipico del Natale come “pane ricco”.

10 December 2016 Brividi a Milano con Noir in Festival!

Approda a Milano Noir in Festival, l'appuntamento con il cinema noir che da venticinque anni tingeva di giallo le bianche valli di Courmayeur.

Diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, il Festival sarà nelle sale milanesi dall'11 al 14 dicembre, dopo una prima tappa a Como.

7 December 2016 Donatella Brunazzi - Museo Teatrale alla Scala

A Parigi, nel  1911 i più importanti esponenti del mondo della cultura artistica e musicale milanese si unirono, sostenuti dal Governo e dal re Vittorio Emanuele III, con lo scopo di aggiudicarsi all'asta un lotto di cimeli musicali e teatrali di straordinario valore messi all'asta dall'antiquario Sambon. Tra loro vi erano figure illustri: il duca Uberto Visconti di Modrone Presidente del Teatro alla Scala, Giacomo Puccini, Umberto Giordano, Arrigo Boito, Ettore Modigliani, il tenore Enrico Caruso, gli editori Ricordi e Sonzogno. Grazie al loro impegno  e a questa prima acquisizione venne istituito il Museo Teatrale alla Scala, inaugurato nel  1913.

Dal 1 gennaio 2016 Donatella è la Direttrice del Museo Teatrale, le radici della sua vita professionale sono profondamente legate a due ambiti dell'eccellenza culturale milanese, apparentemente distinti ma in realtà molto vicini tra loro: la moda e il teatro.

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